Renata arrivò finalmente alle sette, cosí lieto di vederla che la baciò davanti all’elettricista che riparava un riflettore, davanti alla piccola indossatrice dai capelli rossi che stava uscendo dal camerino, e davanti a Angela, che nessuno aspettava, entrata improvvisamente dietro di lui. “È un quadretto delizioso,” disse Angela a O. ”Stavo passando, volevo chiederle le
Schiava mia, temimi. Amami. Schiava mia! Sono con te il tramonto più ampio del cielo, e in esso la mia anima spunta come una stella fredda Quando da te si allontana i miei passi tornano a me. La mia stessa frustata cade sulla mia vita Sei ciò ch’è dentro di me ed è lontano Fuggendo
Svegliandosi sola in una moltitudine d’amori quando la luce del mattino Sorprese nell’aprirsi dei suoi occhi lunghi tutta la notte Il suo dorato ieri addormentato sull’iride E il sole d’oggi balzò al cielo fuori dalle suo cosce, Fu la miracolosa verginità antica come i pani e i pesci, Benché l’istante d’un miracolo sia un lampo
E io me la portai al fiume credendo che fosse ragazza, invece aveva marito. Fu la notte di S. Giacomo e quasi per compromesso si spensero i lampioni e si accesero i grilli. Dopo l’ultima curva toccai i suoi seni addormentati, e mi si aprirono subito come rami di giacinti. L’amido della sua sottana mi
Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche, assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono. Il mio corpo di rude contadino ti scava e fa scaturire il figlio dal fondo della terra. Fui solo come una galleria. Da me fuggivano gli uccelli e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione. Per sopravvivere
Sete di te m’incalza nelle notti affamate. Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita. Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa. Sete di metallo ardente, sete di radici avide. Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora. Sei
Canzone del maschio e della femmina! Il frutto dei secoli che spreme il suo succo nelle nostre vene. La mia anima che si diffonde nella tua carne distesa per uscire migliorata da te, il cuore che si disperde stirandosi come una pantera, e la mia vita, sbriciolata, che si annoda a te come la luce
Lasciami sciolte le mani e il cuore, lasciami libero! Lascia che le mie dita scorrano per le strade del tuo corpo. La passione – sangue, fuoco, baci – m’accende con vampate tremule. Ahi, tu non sai cosa significa questo! E’ la tempesta dei miei sensi che piega la selva sensibile dei miei nervi. È la
La prima volta che ho fatto sesso con una donna è stato circa 6 anni fà, allora avevo 19 anni e mi ero appena lasciata con un ragazzo, al quale volevo un bene dell’anima, ma che a quanto pare lui non voleva a me, pazienza. Mi ricordo quel giorno come fosse ieri, ero andata a
Mia piccola compatriota credo che verrete stasera a bussare alla mia porta e vedermi, oh la scandalosa bisboccia di baci grossi e piccoli secondo i miei grossi appetiti! Ma i vostri son poi così esili? Primo, bacerò le vostre labbra, tutte, come un caro piatto di mezzo, e i modi che impiegherò, come in tante
Nella camera ancor fatale dell’ancor fatale casa dove la ragione e la morale stan più che a loro agio, sembra aspettare la venuta alla quale, misero, non crede di qualche presenza conosciuta e mormora a mezza voce: “Risuona la tua voce nella mia anima e ardono gli occhi nel mio cuore. Dice il mondo che
“Il vostro sguardo insolente dovrà chinarsi… Voi, bastardi tracotanti, l’alba che viene tutti squaglierà!” “Si squaglieranno solo i tuoi amanti in quell’alba che tutti i sogni smura, goffi fra tremiti e vene, spïanti lì per giocarti, per farci paura. So che lo sai…” “Non so nessuna cosa, puliscimi la tua slumacatura.” “Come sei altera e
Osceno e sacro l’amore delibera stessa sede per sé e per gli escrementi. Se non mi leghi io non sarò mai libera, né casta mai se tu non mi violenti. Ci dava la prigione del destino solo qualche ora d’aria per l’amore che per destino ha solo il suo declino. Si aspetta e si riaspetta
Nel luglio altero, lui tenero audace, sensualmente a me lanciava da là: prima di sera io ti scopo. Ah. Fra trafficar di sguardi dove pace, dove l’incompenetrabilità… dove il tempo in quest’ombra… Lui tace in un empio silenzio a farne fornace. Poi apri, m’intima, apri… più dentro già si spinge con suo tal colpo segreto.
Due corpi, uno di fronte all’altro, sono a volte due onde e la notte è oceano. Due corpi, uno di fronte all’altro, sono a volte due pietre e la notte deserto. Due corpi, uno di fronte all’altro, sono a volte radici nella notte intrecciate. Due corpi, uno di fronte all’altro, sono a volte coltelli e
Le mie mani aprono la cortina del tuo essere ti vestono con altra nudità scoprono i corpi del tuo corpo le mie mani inventano un altro corpo al tuo corpo.
Finalmente a casa, dopo 4 mesi di ‘Piattaforma’ (lavoro su una piattaforma petrolifera al largo delle coste della sardegna) avevo proprio bisogno di un po’ di riposo! Adoro non far niente dopo la doccia, girare per l’immensa casa illuminata solo dalle candele, riscoprendo angoli, spigoli dimenticati al buio. Fuori piove di brutto, ininterrottamente ormai da
Non ho mai parlato con nessuno di Fra, un ragazzo della mia età che ho conosciuto l’estate scorsa e che abita abbastanza vicino al mio paese. È un bel ragazzo, alto, magro, castano con gli occhi chiari, un bel viso. Fa il maestro di sci per guadagnare qualcosa, dato che anche lui ancora studia. Davide
Al centro della stanza con il pavimento e le colonne di marmo, in un ampio letto a forma di vasca e colmo di petali di rosa, riposava un efebo dalla pelle bianca, dal corpo perfetto di statua greca. Volse verso di me il bel viso armonioso e mi tese la mano. Mi spogliai e gli
Nadia quella sera era annoiatissima. Le cene dai nonni, con tutta la famiglia riunita, duravano un’eternità. Seduta alla tavola imbandita all’inverosimile di ogni pietanza cucinata con cura da mamma, zie e nonne al completo, si rigirava le ciocche bionde sulle dita, come faceva sempre quando era svogliata. L’unico che le permetteva di non soccombere definitivamente
Tornavo da un viaggio. Viaggio spesso per cercare gli stimoli che stando a lungo nello stesso luogo fatico a trovare, viaggio per vincere la noia della quotidianità e sentirmi viva grazie a situazioni nuove, nuovi incontri e nuovi problemi da affrontare. Solo così mi sento bene. Sono giovane e la mia vita non scorre ancora
Ciao sono Nick, quella che sto per raccontarvi una storia come ce ne sono tante, però a me va di raccontarvela. Ho 26 anni, ho un amico di 30 anni sposato con una ragazza di 26, lei molto bella una ragazza come si usa dire all’acqua di rosa, alta 1.76, occhi chiari, carnagione chiara, 4
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