Avrebbe voluto dire a Vania che era fiero di non aver mai avuto un solo amico di cui non avesse posseduto la moglie. Neanche uno! Si ripeté con voluttà. Neanche uno! Ma pensò che la loro intimità non era ancora tanto profonda da giustificare questo genere di confidenze. Per il momento era meglio che approfittasse
Sin da adolescente sono stata morbosamente attratta dalla visione di uomini che si masturbano, quell’incedere animalesco della mano che scorre veloce sul sesso mi ha sempre dato i brividi, sin da quella prima volta in vacanza, in cui sorpresi mio cugino più grande nel bagno che si menava ben bene l’uccello. Mai avrei pensato che
“Lei mi insegnerà ad avere fantasie?” chiese a Roland. Questi scoppiò a ridere. “Le fantasie sono dentro di te; non le hai ancora identificate. Sono sicuro che una grande parte della tua sensualità non è mai stata sollecitata”. “Lei la risveglierà?” chiese Jade, stringendoglisi teneramente contro. “Puoi darmi del tu, sai?”. “Preferisco il ‘lei’. La
Diciamolo senza ipocrisie e senza peli sulla lingua noi donne abbiamo bisogno di essere desiderate anche sessualmente da altri uomini e non ci bastano, quando ci sono e se poi ci sono, i soli apprezzamenti del nostro compagno di vita. Pur essendo amate e pur amando tantissimo il nostro uomo, dopo parecchi anni di matrimonio
L’ho sentito aprire la borsa, l’ho sentito piegarsi su di me. Mi ha preso dolcemente le mani e le ha bloccate, una dopo l’altra, alle sbarre della testata del letto con sottili cinghie di cuoio portate apposta. Ha stretto, per farmi capire che non era soltanto un gioco, e le mie dita si sono aperte
Incauti, maledettamente incauti. Dovevamo stare più attenti. Come due ragazzini rientrati dal mare credendo di essere soli in casa ci siamo messi ad amoreggiare sul divano in salotto. Era da diverso tempo che non ci vedevamo e lui, come me, aveva voglia. Me l’ha accennato in spiaggia in un attimo quando nessuno ci poteva sentire.
Egli le toccò la gola e attese. Voleva essere sicuro che dormisse. Poi le toccò i seni e Beatrice non si mosse. Con cautela e destrezza le accarezzò il ventre e con la pressione del dito spinse la seta nera del vestito in modo da sottolineare la forma delle gambe e lo spazio tra di
Era stata una dura giornata di lavoro, una di quelle in cui niente sembra andare nel verso giusto. Ancora intenta a rimuginare in bagno, sperando che un buon sonno ristoratore avrebbe spazzato via le nubi dei miei pensieri, fui sorpresa di sentire le sue mani calorose infilarsi rapide dentro la mia canotta, per massaggiare delicatamente
Mia dolce puttanella Nora, Ho fatto come mi hai suggerito tu, zozza fanciulla, me lo sono menato due volte leggendo la tua lettera. Vado in sollucchero nel vedere che ami essere fottuta in culo. Sì, ora mi ricordo di quella notte in cui ti ho fottuta così a lungo il Pò. Cara, quella è stata
La prima volta che ho fatto sesso con una donna è stato circa 6 anni fà, allora avevo 19 anni e mi ero appena lasciata con un ragazzo, al quale volevo un bene dell’anima, ma che a quanto pare lui non voleva a me, pazienza. Mi ricordo quel giorno come fosse ieri, ero andata a
Non posso scopare Tania soltanto col cazzo. Quella nudità è troppo stupefacente. Devo sentirla al tatto delle dita. E, abbracciandola intorno alle reni, insinuo le mani, da dietro, fra le cosce, e le accarezzo la figa, pur mentre la fotto a colpi d’ariete. Le titillo il buchetto del culo, strizzo, pizzico, strapazzo, alla fine, senza
Ero all’estero per lavoro e sapevo, per averlo letto su internet, che vicino alla zona centrale della città in cui mi trovavo c’era un negozio di intimo maschile. Sul sito si pubblicizzava la vendita di perizomi della mia marca preferita. Non resistevo all’idea di comprarne qualcuno di nuovo e alla prima occasione andai al negozio.
Il piacere di Matilde nell’accarezzare gli uomini era così immenso, e le loro mani che passavano sul suo corpo la accarezzavano così completamente, così continuamente, che non riusciva quasi mai a raggiungere l’orgasmo. Se ne rendeva conto solo dopo che gli uomini se ne erano andati e si risvegliava dai suoi sogni d’oppio con il
Dopo aver fatto veramente sesso con Pier tutto mi sembrava diverso. Mi sentivo più matura e sicura dei miei mezzi. Ero felice. Il rapporto con Pier, tuttavia, procedeva a singhiozzo, infatti oramai lo utilizzavo come valvola di sfogo alle mie voglie, non che si lamentasse, anzi, ma i nostri incontri si erano quasi totalmente ridotti
Mi chiamo Clara, e lavoro ormai da quasi un anno con Massimo. E questa estate l’ho incontrato chissà per quale ragione nello stesso ed identico posto in cui abitualmente andavo in vacanza. In realtà era lì solo di passaggio, e sapendo delle mie vacanze piuttosto abitudinarie, mi venne a trovare, con mio grande piacere. Tra
Tra le vostre cosce e natiche voglio perdermi, puttane, del solo vero Dio sacerdotesse vere, bellezze mature o no, novizie o professe, oh! nelle vostre fessure, nelle pieghe vivere! I vostri piedi splendidi, sempre vanno all’amante, con l’amante ritornano, riposano soltanto a letto nell’amore, poi gentilmente sfiorano i piedi dell’amante rannicchiato stanco e ansante. Serrati,
Quando Angelica mi confessò di essere lesbica rimasi stupita: la conoscevo da qualche anno, e sebbene non l’avessi mai vista con un uomo, non avevo mai sospettato che le piacessero le donne. Eravamo a casa sua quando mi chiese di fare l’amore, solo per una volta, perché lo desiderava fare sin da quando mi aveva
L’eccitazione mi rese un po’ più ardita. Mi azzardai a scostare di più la tenda, giusto quel tanto che bastava per poter osservare dalla fessura. I miei amici erano troppo occupati da loro stessi per rendersi conto di qualcosa. Sempre in piedi, gambe divaricate, cominciai ad accarezzarmi con entrambe le mani, senza lasciarli nemmeno un
In ogni momento sono con te, e ti amo’ ’Allora sei il mio angelo custode!’ ’Se vuoi… Solo che io non sono qui soltanto per proteggerti, ma per farti sognare, amare, godere, conquistare… E anche soffrire… Sperare, disperare… Eccitarti, soddisfarti… Io sono ai tuoi ordini e tu mi obbedisci… Sono la tua schiava e la
“Mi piace esser violentata. Mi ero accorta che mi seguivi. Ci speravo. Quando salii in ascensore senza di te, pensai che ti fosse mancato il coraggio. Sono stata violentata solo un’altra volta, prima di oggi. È difficile, per una bella donna, trovare un uomo. Tutti la credono inaccessibile. È uno strazio.” ”Ma il modo come ti
“Il vostro sguardo insolente dovrà chinarsi… Voi, bastardi tracotanti, l’alba che viene tutti squaglierà!” “Si squaglieranno solo i tuoi amanti in quell’alba che tutti i sogni smura, goffi fra tremiti e vene, spïanti lì per giocarti, per farci paura. So che lo sai…” “Non so nessuna cosa, puliscimi la tua slumacatura.” “Come sei altera e
La mia stanza è immersa nel caldo estivo e io sto morendo in quell’umido pantano di provincia, la noia è tale che mi fanno male le palle a forza di farmi seghe, non per voglia, ma per far passare il rovente pomeriggio. Tutto sa di sudore e sperma. Per togliermi quell’odore vado al bagno ed
Non ho mai parlato con nessuno di Fra, un ragazzo della mia età che ho conosciuto l’estate scorsa e che abita abbastanza vicino al mio paese. È un bel ragazzo, alto, magro, castano con gli occhi chiari, un bel viso. Fa il maestro di sci per guadagnare qualcosa, dato che anche lui ancora studia. Davide
Al centro della stanza con il pavimento e le colonne di marmo, in un ampio letto a forma di vasca e colmo di petali di rosa, riposava un efebo dalla pelle bianca, dal corpo perfetto di statua greca. Volse verso di me il bel viso armonioso e mi tese la mano. Mi spogliai e gli
Passò circa una settimana di soddisfacenti rapporti tra me e mia moglie. Lei, continuando a giocare sul filo della fantasia, riusciva sempre ad accendere il fuoco della lussuria nei nostri rapporti sessuali. Non mi confessò mai se fosse tutto vero o frutto della sua fantasia. Da parte mia avevo più di un sospetto sul fatto
L’avrebbe ricordato più tardi, quanto aveva fame salendo le scale. Era una difesa personale, l’inconscio che la tormentava e la condannava a rivivere quei momenti come una colpa. Quando decise di non pensarci, era notte e sprofondò nell’oscurità grazie ad una pasticca. Allora il sogno giunse vivido. E lei, leggera e nuda, risalì quella scala.
Il tango. Due corpi stretti l’uno all’altro che si muovono insieme. Il ritmo denso, strascicato, potente, come i passi felpati di un gatto. Come il sesso. Una serata di tango. Lui, pelle dorata, capelli di seta, mani sottili. Lei, gambe infinite, occhi di miele, odore di mandorle dolci. Ballano. Tutta la sera. Non si conoscono, ma danzano come incatenati, come
Nadia quella sera era annoiatissima. Le cene dai nonni, con tutta la famiglia riunita, duravano un’eternità. Seduta alla tavola imbandita all’inverosimile di ogni pietanza cucinata con cura da mamma, zie e nonne al completo, si rigirava le ciocche bionde sulle dita, come faceva sempre quando era svogliata. L’unico che le permetteva di non soccombere definitivamente
Rosalba è amica di mia madre da parecchi anni, da quando, prima di trasferirci nella nuova casa, eravamo vicini di casa, è più giovane di mia madre di un paio d’anni, è un po’ robusta, ha una quarta di seno, un culo bello grosso e un’aria da maestrina rompiballe incredibile. Quando eravamo vicini di casa,
Come accade spesso sono andata a trovare il mio ragazzo nel week end. Vista la splendida giornata dopo pranzo abbiamo deciso di andare al mare. Mi ha portata in un posto meraviglioso ancora quasi incontaminato. Peccato che per causa del suo comportamento un po’ maschilista abbiamo litigato e abbiamo trascorso buona parte del pomeriggio separati.
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