Son coricato per lungo sul suo fresco letto: è giorno fatto; è più eccitante, più fatto apposta per il prolungamento nella luce cruda della festa notturna immensamente accresciuta per la perseveranza e la rabbia del culo e l’attenzione a farsi da solo cornuto. È nuda e s’accoccola sul mio volto per farsi leccare, perché buono
Nella camera ancor fatale dell’ancor fatale casa dove la ragione e la morale stan più che a loro agio, sembra aspettare la venuta alla quale, misero, non crede di qualche presenza conosciuta e mormora a mezza voce: “Risuona la tua voce nella mia anima e ardono gli occhi nel mio cuore. Dice il mondo che
Accadde quell’unica volta che partecipai a un motoraduno; nei pressi di Rimini. Non ricordo se nell’86 o nell’87; ma forse era già l’88. Quello che invece ricordo con assoluta certezza è il mese: giugno; intorno alla metà di giugno, per l’esattezza. Lo ricordo bene, perché veniva al termine di periodo terribile per me. Enormi difficoltà
-Allora, il cappuccio e il caffè, più i cornetti alla marmellata…- -Il cornetto. Ne ho preso solo uno.- -Ah, ok… quindi in tutto sono…- il cassiere digitò freneticamente sulla tastiera della cassa. C’era da sbrigarsi e lo sapeva bene. A Milano, la mattina, la clientela era particolarmente numerosa e nervosa. -Ma ti vuoi sbrigare?! Faccio
In ogni momento sono con te, e ti amo’ ’Allora sei il mio angelo custode!’ ’Se vuoi… Solo che io non sono qui soltanto per proteggerti, ma per farti sognare, amare, godere, conquistare… E anche soffrire… Sperare, disperare… Eccitarti, soddisfarti… Io sono ai tuoi ordini e tu mi obbedisci… Sono la tua schiava e la
“Mi piace esser violentata. Mi ero accorta che mi seguivi. Ci speravo. Quando salii in ascensore senza di te, pensai che ti fosse mancato il coraggio. Sono stata violentata solo un’altra volta, prima di oggi. È difficile, per una bella donna, trovare un uomo. Tutti la credono inaccessibile. È uno strazio.” ”Ma il modo come ti
Mi dispero perché non ho parole che ad attrarti e tenerti sian ventose, né ad impaurirti parole-pistole del pari del vetriolo perniciose; non ne ho, per colpirti, come mole, attive, maledette e contagiose, neanche ne ho armate e di gran mole, o lievi, per sfiorarti, voluttuose, e termometriche, o anche al tornasole, d’intimità segrete in
Quando prona, co’1 ventre ne l’arena, nuda si lascia a’1 conquistare lento de le maree, non dunque a luna piena ella è una grande statua di argento? Venere Callipige in una oscena posa. Scolpiti ne’1 tondeggiamento de’ lombi stan due solchi; ampia la schiena piegasi ad un profondo incavamento. Cresce il flutto e la bagna.
Una negra dal demonio tenuta vuol godersi una bimba triste di frutti acerbi e perversi, allora sotto la veste bucata avida si ‘appresta a degli scaltri maneggi: al suo ventre accosta felice due mammelline e, così in alto che la mano non lo saprà toccarli, dardeggia lo schiocco oscuro delle sue scarpette simile a qualche
Due corpi, uno di fronte all’altro, sono a volte due onde e la notte è oceano. Due corpi, uno di fronte all’altro, sono a volte due pietre e la notte deserto. Due corpi, uno di fronte all’altro, sono a volte radici nella notte intrecciate. Due corpi, uno di fronte all’altro, sono a volte coltelli e
La mia stanza è immersa nel caldo estivo e io sto morendo in quell’umido pantano di provincia, la noia è tale che mi fanno male le palle a forza di farmi seghe, non per voglia, ma per far passare il rovente pomeriggio. Tutto sa di sudore e sperma. Per togliermi quell’odore vado al bagno ed
Finalmente a casa, dopo 4 mesi di ‘Piattaforma’ (lavoro su una piattaforma petrolifera al largo delle coste della sardegna) avevo proprio bisogno di un po’ di riposo! Adoro non far niente dopo la doccia, girare per l’immensa casa illuminata solo dalle candele, riscoprendo angoli, spigoli dimenticati al buio. Fuori piove di brutto, ininterrottamente ormai da
Prima dell’incrocio rallento e controllo la situazione. Nessuno dietro di me, nessuno nella direzione opposta. Bene. Svolto nella stradina secondaria e percorro i due chilometri che mi separano dal bivio per la cascina. Passo oltre senza rallentare, mentre lancio un’occhiata verso l’edificio, lontano neppure cinquanta metri. Una finestra è illuminata, una luce fioca. L’ispettore Merlini
Passò circa una settimana di soddisfacenti rapporti tra me e mia moglie. Lei, continuando a giocare sul filo della fantasia, riusciva sempre ad accendere il fuoco della lussuria nei nostri rapporti sessuali. Non mi confessò mai se fosse tutto vero o frutto della sua fantasia. Da parte mia avevo più di un sospetto sul fatto
Il tango. Due corpi stretti l’uno all’altro che si muovono insieme. Il ritmo denso, strascicato, potente, come i passi felpati di un gatto. Come il sesso. Una serata di tango. Lui, pelle dorata, capelli di seta, mani sottili. Lei, gambe infinite, occhi di miele, odore di mandorle dolci. Ballano. Tutta la sera. Non si conoscono, ma danzano come incatenati, come
Rosalba è amica di mia madre da parecchi anni, da quando, prima di trasferirci nella nuova casa, eravamo vicini di casa, è più giovane di mia madre di un paio d’anni, è un po’ robusta, ha una quarta di seno, un culo bello grosso e un’aria da maestrina rompiballe incredibile. Quando eravamo vicini di casa,
Ci conosciamo da tanto, siamo stati insieme, non ha funzionato, non può funzionare, siamo troppo uguali, ognuno vuole dominare l’altro, vuole il controllo assoluto della situazione. Ci si vede per brevi incontri fugaci, rubati hai rispettivi partner. Quel giorno ero in università, solita giornata storta, cielo grigio e pioggerellina, il buon giorno si vede dal
Ciao a tutti, sono il lui di una coppia ultra cinquantenne che ha scoperto in giovane età il nudo-naturismo e non ne ha potuto fare più a meno. Vi racconto la prima volta che sono riuscito a far scopare mia moglie con un altro. Premessa ogni volta che facevamo/facciamo l’amore le fantastico di un altro
Era estate, agosto o luglio, un caldo tremendo. Dovete sapere che sono originario dell’Appennino emiliano e lì ci ritroviamo durante le vacanze. Avevo 25 anni, mia cugina, Giovanna, 23. Allora era fidanzata con Giulio, un bravo ragazzo, ma niente di più. Verso le tre del pomeriggio, dopo aver letto un’oretta sotto l’ombra di un albero, ho cercato Giovanna. Sono
Ciao, mi chiamo Alessandro (nome di fantasia) e vorrei raccontarvi la mia storia. Fino all’età di diciannove anni io, mia madre, mio padre e mia sorella più grande di me di quattro anni abbiamo vissuto in un paese di campagna. Quando successe il fatto che vado a raccontare d’anni ne avevo dodici. La vita per uno della
Qualche tempo fa, in occasione del mio 45 esimo compleanno, non mi sentivo troppo in forma, forse si trattava della tanto discussa crisi di mezza età o forse più semplicemente era la giornata. Scendo giù in cucina per la colazione, sapendo che mia moglie sarebbe stata carina e mi avrebbe detto “Buon Compleanno” e forse mi
Sono andato al mercato degli uccelli E ho comprato degli uccelli Per te amore mio Sono andato al mercato dei fiori E ho comprato dei fiori Per te amore mio Sono andato al mercato dei rottami E ho comprato catene Pesanti catene Per te amore mio Poi sono andato al mercato degli schiavi E ti
Un ufficio. Un open space asettico e vuoto. Un orologio, digitale, appeso al muro. I numeri bluastri segnano le 19 e 28. Due uomini. Uno, più vecchio, siede alla scrivania in fondo alla stanza, nell’unico angolo protetto. L’altro è appena entrato e si dirige verso un’altra scrivania. L’uomo di mezza età ha il capo tra
È sabato sera, io e mia moglie Enrica abbiamo cenato e abbiamo visto un programma televisivo. Sono le undici e sarebbe ora di andare a letto. Enrica va in bagno per spogliarsi, io mi verso un ultimo goccio di whisky, poi vado in camera e, toltimi i vestiti da giorno, indosso il pigiama. Insomma, una serata apparentemente come
Ero stanco e svogliato ed avevo bisogno di staccare la spina dal lavoro.Decisi di andare in chat per vedere se c’era qualcuno con cui parlare un po’. Contattai Andrea. Andrea era sposato e covava il desiderio di incontrare un uomo con il quale farsi una sega reciproca. Poichè anche a me andava di farlo decidemmo
Il periodo in cui si è svolta questa storia risale all’incirca ad un annetto fa, quando io e Cristina stavamo per sposarci. Per essere più precisi il tutto si è svolto sabato 14 luglio 2007 una settimana prima del nostro matrimonio. Per quella sera avevamo organizzato un’uscita in un locale della riviera salentina, distante circa
I luoghi insoliti mi hanno sempre attratto. La complicità degli sguardi mentre contrappassi un’altra macchina, lei che si sposta leggermente in avanti per guardare chi c’è sulla macchina. Frequentavo quel parcheggio verso la tangenziale una o due volte al mese. Mai di sabato perché era pienissimo di macchinate di ragazzi e le coppie se ne
Era un caldo pomeriggio di inizio estate e Pietro era a casa solo con la sua matrigna. I genitori si erano separati molti anni prima ed i rapporti fra i suoi erano rimasti ottimi. Il padre si era risposato ma anche questo non aveva creato grossi problemi se non fosse stato per i rapporti non
Mia moglie aveva da tempo una voglia repressa che io sono stato ben contento di soddisfare. Vanessa, così si chiama lei, è particolarmente amante del sesso anale, sono più le volte che se lo fa infilare per il culo che non quelle che mi fà provare la fica. A me piace moltissimo anche così perché quando
Credo che un amante che ti desidera è capace di tutto. Se l’amore è la morte del sesso, l’amante fa sesso per tenere vivo il rapporto, perché poter esprimersi in libertà è la vera finalità di una donna sessualmente attiva. Cristiana la conobbi 4 anni fa, non era bellissima anche se aveva un seno favoloso:
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