Svegliandosi sola in una moltitudine d’amori quando la luce del mattino Sorprese nell’aprirsi dei suoi occhi lunghi tutta la notte Il suo dorato ieri addormentato sull’iride E il sole d’oggi balzò al cielo fuori dalle suo cosce, Fu la miracolosa verginità antica come i pani e i pesci, Benché l’istante d’un miracolo sia un lampo
Bimba bruna e flessuosa, il sole che fa la frutta, quello che riempie il grano, quello che piega le alghe, ha fatto il tuo corpo allegro, i tuoi occhi luminosi e la tua bocca che ha il sorriso dell’acqua. Un sole nero e ansioso si attorciglia alle matasse della tua nera chioma, quando allunghi le
“Il vostro sguardo insolente dovrà chinarsi… Voi, bastardi tracotanti, l’alba che viene tutti squaglierà!” “Si squaglieranno solo i tuoi amanti in quell’alba che tutti i sogni smura, goffi fra tremiti e vene, spïanti lì per giocarti, per farci paura. So che lo sai…” “Non so nessuna cosa, puliscimi la tua slumacatura.” “Come sei altera e
Terra alla terra, vieni su di me: voglio il tuo vomere nella mia terra, fiorire ancora traboccando e offrire il fiore a te, mio cielo in terra.