Diciamolo senza ipocrisie e senza peli sulla lingua noi donne abbiamo bisogno di essere desiderate anche sessualmente da altri uomini e non ci bastano, quando ci sono e se poi ci sono, i soli apprezzamenti del nostro compagno di vita. Pur essendo amate e pur amando tantissimo il nostro uomo, dopo parecchi anni di matrimonio
“Lei mi insegnerà ad avere fantasie?” chiese a Roland. Questi scoppiò a ridere. “Le fantasie sono dentro di te; non le hai ancora identificate. Sono sicuro che una grande parte della tua sensualità non è mai stata sollecitata”. “Lei la risveglierà?” chiese Jade, stringendoglisi teneramente contro. “Puoi darmi del tu, sai?”. “Preferisco il ‘lei’. La
TRADIRE? Dopo dieci anni di matrimonio l’intimità tra me e mio marito si è molto affievolita e tutto è scaduto nella routine. Lui, oltrechè essere preso molto dal suo lavoro, dalla carriera e dallo sport, è apparso sempre meno interessato alla mie esigenze di donna e di moglie. Questo non significa, ci mancherebbe altro, che
L’ho sentito aprire la borsa, l’ho sentito piegarsi su di me. Mi ha preso dolcemente le mani e le ha bloccate, una dopo l’altra, alle sbarre della testata del letto con sottili cinghie di cuoio portate apposta. Ha stretto, per farmi capire che non era soltanto un gioco, e le mie dita si sono aperte
Mia dolce puttanella Nora, Ho fatto come mi hai suggerito tu, zozza fanciulla, me lo sono menato due volte leggendo la tua lettera. Vado in sollucchero nel vedere che ami essere fottuta in culo. Sì, ora mi ricordo di quella notte in cui ti ho fottuta così a lungo il Pò. Cara, quella è stata
Renata arrivò finalmente alle sette, cosí lieto di vederla che la baciò davanti all’elettricista che riparava un riflettore, davanti alla piccola indossatrice dai capelli rossi che stava uscendo dal camerino, e davanti a Angela, che nessuno aspettava, entrata improvvisamente dietro di lui. “È un quadretto delizioso,” disse Angela a O. ”Stavo passando, volevo chiederle le
Era stata una dura giornata di lavoro, una di quelle in cui niente sembra andare nel verso giusto. Ancora intenta a rimuginare in bagno, sperando che un buon sonno ristoratore avrebbe spazzato via le nubi dei miei pensieri, fui sorpresa di sentire le sue mani calorose infilarsi rapide dentro la mia canotta, per massaggiare delicatamente
Egli le toccò la gola e attese. Voleva essere sicuro che dormisse. Poi le toccò i seni e Beatrice non si mosse. Con cautela e destrezza le accarezzò il ventre e con la pressione del dito spinse la seta nera del vestito in modo da sottolineare la forma delle gambe e lo spazio tra di
Incauti, maledettamente incauti. Dovevamo stare più attenti. Come due ragazzini rientrati dal mare credendo di essere soli in casa ci siamo messi ad amoreggiare sul divano in salotto. Era da diverso tempo che non ci vedevamo e lui, come me, aveva voglia. Me l’ha accennato in spiaggia in un attimo quando nessuno ci poteva sentire.
E io me la portai al fiume credendo che fosse ragazza, invece aveva marito. Fu la notte di S. Giacomo e quasi per compromesso si spensero i lampioni e si accesero i grilli. Dopo l’ultima curva toccai i suoi seni addormentati, e mi si aprirono subito come rami di giacinti. L’amido della sua sottana mi
Svegliandosi sola in una moltitudine d’amori quando la luce del mattino Sorprese nell’aprirsi dei suoi occhi lunghi tutta la notte Il suo dorato ieri addormentato sull’iride E il sole d’oggi balzò al cielo fuori dalle suo cosce, Fu la miracolosa verginità antica come i pani e i pesci, Benché l’istante d’un miracolo sia un lampo
Schiava mia, temimi. Amami. Schiava mia! Sono con te il tramonto più ampio del cielo, e in esso la mia anima spunta come una stella fredda Quando da te si allontana i miei passi tornano a me. La mia stessa frustata cade sulla mia vita Sei ciò ch’è dentro di me ed è lontano Fuggendo
Lasciami sciolte le mani e il cuore, lasciami libero! Lascia che le mie dita scorrano per le strade del tuo corpo. La passione – sangue, fuoco, baci – m’accende con vampate tremule. Ahi, tu non sai cosa significa questo! E’ la tempesta dei miei sensi che piega la selva sensibile dei miei nervi. È la
Canzone del maschio e della femmina! Il frutto dei secoli che spreme il suo succo nelle nostre vene. La mia anima che si diffonde nella tua carne distesa per uscire migliorata da te, il cuore che si disperde stirandosi come una pantera, e la mia vita, sbriciolata, che si annoda a te come la luce
Sete di te m’incalza nelle notti affamate. Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita. Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa. Sete di metallo ardente, sete di radici avide. Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora. Sei
Bimba bruna e flessuosa, il sole che fa la frutta, quello che riempie il grano, quello che piega le alghe, ha fatto il tuo corpo allegro, i tuoi occhi luminosi e la tua bocca che ha il sorriso dell’acqua. Un sole nero e ansioso si attorciglia alle matasse della tua nera chioma, quando allunghi le
Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche, assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono. Il mio corpo di rude contadino ti scava e fa scaturire il figlio dal fondo della terra. Fui solo come una galleria. Da me fuggivano gli uccelli e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione. Per sopravvivere
Non posso scopare Tania soltanto col cazzo. Quella nudità è troppo stupefacente. Devo sentirla al tatto delle dita. E, abbracciandola intorno alle reni, insinuo le mani, da dietro, fra le cosce, e le accarezzo la figa, pur mentre la fotto a colpi d’ariete. Le titillo il buchetto del culo, strizzo, pizzico, strapazzo, alla fine, senza
Ero all’estero per lavoro e sapevo, per averlo letto su internet, che vicino alla zona centrale della città in cui mi trovavo c’era un negozio di intimo maschile. Sul sito si pubblicizzava la vendita di perizomi della mia marca preferita. Non resistevo all’idea di comprarne qualcuno di nuovo e alla prima occasione andai al negozio.
La prima volta che ho fatto sesso con una donna è stato circa 6 anni fà, allora avevo 19 anni e mi ero appena lasciata con un ragazzo, al quale volevo un bene dell’anima, ma che a quanto pare lui non voleva a me, pazienza. Mi ricordo quel giorno come fosse ieri, ero andata a
Il piacere di Matilde nell’accarezzare gli uomini era così immenso, e le loro mani che passavano sul suo corpo la accarezzavano così completamente, così continuamente, che non riusciva quasi mai a raggiungere l’orgasmo. Se ne rendeva conto solo dopo che gli uomini se ne erano andati e si risvegliava dai suoi sogni d’oppio con il
Rotolando a goccioloni soli, a gocce come denti, a densi goccioloni di marmellata e sangue, rotolando a goccioloni, cade l’acqua, come una spada in gocce, come un tagliente fiume vitreo, cade mordendo, scuotendo l’asse di simmetria, picchiando sulle costure dell’anima, rompendo cose abbandonate, infradiciando il buio. È solamente un soffio, più madido del pianto, un
Mia piccola compatriota credo che verrete stasera a bussare alla mia porta e vedermi, oh la scandalosa bisboccia di baci grossi e piccoli secondo i miei grossi appetiti! Ma i vostri son poi così esili? Primo, bacerò le vostre labbra, tutte, come un caro piatto di mezzo, e i modi che impiegherò, come in tante
Tra le vostre cosce e natiche voglio perdermi, puttane, del solo vero Dio sacerdotesse vere, bellezze mature o no, novizie o professe, oh! nelle vostre fessure, nelle pieghe vivere! I vostri piedi splendidi, sempre vanno all’amante, con l’amante ritornano, riposano soltanto a letto nell’amore, poi gentilmente sfiorano i piedi dell’amante rannicchiato stanco e ansante. Serrati,
Avevo litigato col mio ragazzo perchè è geloso e possessivo, quando in passato è stato lui a tradirmi me ne ha dette di tutti i colori e mi ha detto di andare via, io sono tornata a casa mia mi sono cambiata, mi sono messa un micro-perizoma rosso ( per festeggiare 😛 ) una mini-jeans
Mi chiamo Clara, e lavoro ormai da quasi un anno con Massimo. E questa estate l’ho incontrato chissà per quale ragione nello stesso ed identico posto in cui abitualmente andavo in vacanza. In realtà era lì solo di passaggio, e sapendo delle mie vacanze piuttosto abitudinarie, mi venne a trovare, con mio grande piacere. Tra
Dopo aver fatto veramente sesso con Pier tutto mi sembrava diverso. Mi sentivo più matura e sicura dei miei mezzi. Ero felice. Il rapporto con Pier, tuttavia, procedeva a singhiozzo, infatti oramai lo utilizzavo come valvola di sfogo alle mie voglie, non che si lamentasse, anzi, ma i nostri incontri si erano quasi totalmente ridotti
Accadde quell’unica volta che partecipai a un motoraduno; nei pressi di Rimini. Non ricordo se nell’86 o nell’87; ma forse era già l’88. Quello che invece ricordo con assoluta certezza è il mese: giugno; intorno alla metà di giugno, per l’esattezza. Lo ricordo bene, perché veniva al termine di periodo terribile per me. Enormi difficoltà
L’eccitazione mi rese un po’ più ardita. Mi azzardai a scostare di più la tenda, giusto quel tanto che bastava per poter osservare dalla fessura. I miei amici erano troppo occupati da loro stessi per rendersi conto di qualcosa. Sempre in piedi, gambe divaricate, cominciai ad accarezzarmi con entrambe le mani, senza lasciarli nemmeno un
Quando Angelica mi confessò di essere lesbica rimasi stupita: la conoscevo da qualche anno, e sebbene non l’avessi mai vista con un uomo, non avevo mai sospettato che le piacessero le donne. Eravamo a casa sua quando mi chiese di fare l’amore, solo per una volta, perché lo desiderava fare sin da quando mi aveva
Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza!
Facendo clic su "Consenti tutti", si accetta l'uso di tutti i cookie. Visitate il nostro cookie policy per saperne di più.