TRADIRE? Dopo dieci anni di matrimonio l’intimità tra me e mio marito si è molto affievolita e tutto è scaduto nella routine. Lui, oltrechè essere preso molto dal suo lavoro, dalla carriera e dallo sport, è apparso sempre meno interessato alla mie esigenze di donna e di moglie. Questo non significa, ci mancherebbe altro, che
L’ho sentito aprire la borsa, l’ho sentito piegarsi su di me. Mi ha preso dolcemente le mani e le ha bloccate, una dopo l’altra, alle sbarre della testata del letto con sottili cinghie di cuoio portate apposta. Ha stretto, per farmi capire che non era soltanto un gioco, e le mie dita si sono aperte
Mia dolce puttanella Nora, Ho fatto come mi hai suggerito tu, zozza fanciulla, me lo sono menato due volte leggendo la tua lettera. Vado in sollucchero nel vedere che ami essere fottuta in culo. Sì, ora mi ricordo di quella notte in cui ti ho fottuta così a lungo il Pò. Cara, quella è stata
Renata arrivò finalmente alle sette, cosí lieto di vederla che la baciò davanti all’elettricista che riparava un riflettore, davanti alla piccola indossatrice dai capelli rossi che stava uscendo dal camerino, e davanti a Angela, che nessuno aspettava, entrata improvvisamente dietro di lui. “È un quadretto delizioso,” disse Angela a O. ”Stavo passando, volevo chiederle le
Era stata una dura giornata di lavoro, una di quelle in cui niente sembra andare nel verso giusto. Ancora intenta a rimuginare in bagno, sperando che un buon sonno ristoratore avrebbe spazzato via le nubi dei miei pensieri, fui sorpresa di sentire le sue mani calorose infilarsi rapide dentro la mia canotta, per massaggiare delicatamente
Egli le toccò la gola e attese. Voleva essere sicuro che dormisse. Poi le toccò i seni e Beatrice non si mosse. Con cautela e destrezza le accarezzò il ventre e con la pressione del dito spinse la seta nera del vestito in modo da sottolineare la forma delle gambe e lo spazio tra di
Incauti, maledettamente incauti. Dovevamo stare più attenti. Come due ragazzini rientrati dal mare credendo di essere soli in casa ci siamo messi ad amoreggiare sul divano in salotto. Era da diverso tempo che non ci vedevamo e lui, come me, aveva voglia. Me l’ha accennato in spiaggia in un attimo quando nessuno ci poteva sentire.
Schiava mia, temimi. Amami. Schiava mia! Sono con te il tramonto più ampio del cielo, e in esso la mia anima spunta come una stella fredda Quando da te si allontana i miei passi tornano a me. La mia stessa frustata cade sulla mia vita Sei ciò ch’è dentro di me ed è lontano Fuggendo
Lasciami sciolte le mani e il cuore, lasciami libero! Lascia che le mie dita scorrano per le strade del tuo corpo. La passione – sangue, fuoco, baci – m’accende con vampate tremule. Ahi, tu non sai cosa significa questo! E’ la tempesta dei miei sensi che piega la selva sensibile dei miei nervi. È la
Canzone del maschio e della femmina! Il frutto dei secoli che spreme il suo succo nelle nostre vene. La mia anima che si diffonde nella tua carne distesa per uscire migliorata da te, il cuore che si disperde stirandosi come una pantera, e la mia vita, sbriciolata, che si annoda a te come la luce
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